IL PALEOLITICO E IL MESOLITICO

    LA PIÙ ANTICA ETÀ DELLA PIETRA. IL PALEOLITICO E IL MESOLITICO.


Il termine Paleolitico definisce l'età della pietra scheggiata (dal greco paleos, antico e lithos, pietra) e, per estensione, l'arco di tempo in cui le tecniche della scheggiatura della pietra si sono sviluppate, a partire dai primi manufatti conosciuti (2,5 milioni di anni fa, in Africa) fino a 10.000 anni dal presente. Lo si divide convenzionalmente in tre periodi: Paleolitico inferiore (2.500.000-125.000 anni fa), medio (125.000-35.000 anni fa) e superiore (35.000-10.000 anni fa).

Dal momento in cui l'Europa centro-meridionale fu popolata, a partire da circa un milione di anni fa, la principale attività di sostentamento fu la caccia praticata al seguito delle mandrie. Le evidenze archeologiche mostrano resti di insediamenti temporanei, in grotta o all'aperto, nelle epoche più antiche con carattere di riparo e poi sempre più strutturati.

L'utilizzo del fuoco, attestato con certezza in alcuni siti europei intorno a 400-300.000 anni fa, determinò una profonda svolta dal punto di vista tecnologico, ma anche sociale e culturale, apportando grandi cambiamenti nel modo di vita delle comunità umane.

L'uso di seppellire i morti e con esso la riflessione su problemi di natura metafisica è attestato per la prima volta nel Paleolitico medio, l'età dell'Uomo di Neanderthal. L'accentuarsi delle attività di carattere non prettamente materiale avvenne tuttavia con la comparsa dell'Uomo moderno (Homo sapiens): i rituali che accompagnavano la sepoltura dei morti divennero più complessi, con la deposizione di corredi, talvolta molto ricchi e l'uso di cospargere il cadavere con ocra rossa. Per la prima volta nella storia dell'umanità, si realizzarono manifestazioni artistiche che si espressero in pitture, incisioni e sculture a bassorilievo, spesso all'interno delle grotte, e in oggetti mobili come figurine e altri oggetti di osso e di corno.

Con il termine Mesolitico si intende il periodo tra 10.000 e 7.000 anni fa circa, il cui inizio coincide con la fine del Pleistocene. L'aumento della temperatura e il ritiro della calotta glaciale e dei ghiacciai alpini produssero notevoli cambiamenti nella flora e nella fauna europee, condizionando il modo di vita dei cacciatori post-glaciali. L'economia delle comunità del Mesolitico mostrò la tendenza a differenziare le fonti di sostentamento e, a seconda della natura dei luoghi, accanto alla caccia, acquisirono importanza la pesca, l'uccellagione, la raccolta di specie vegetali e di molluschi. 

Ultima modifica: Mar, 07/07/2015 - 12:30